Skip to main content

Ciao Valleggianti!
Oggi vi porto su una cima semplice nel complesso, ma incredibilmente panoramica: l’escursione alla Cima Pissousa, raggiungibile con un’escursione breve ma ricca di storia, natura e vedute mozzafiato, con partenza da Madonna del Colletto.

Se volete seguire la mia traccia gpx, la trovate a questo link: https://www.komoot.com/it-it/tour/2674604160?ref=itd

Il tempo calcolato non è stato misurato con precisione, tuttavia il percorso è presente per intero.

Dati tecnici dell’escursione

  • Lunghezza: 4.2 km circa
  • Dislivello: 350 m circa
  • Stagioni consigliate: primavera, estate, autunno
  • Nota: in inverno il percorso è spesso molto ghiacciato, quindi è sconsigliato.

Escursione a Cima Pissousa: itinerario completo

Da dove si parte

La nostra escursione inizia a Madonna del Colletto, suggestivo colle che unisce Valle Gesso e Valle Stura. La strada è completamente asfaltata e collega il paese di Valdieri (Valle Gesso) alla frazione di Festiona (Valle Stura). Un percorso adatto per gli amanti della bicicletta o anche da provare in auto come strada alternativa! Qui in cima, a Madonna del Colletto, sorge un splendido santuario, punto di riferimento storico e spirituale del territorio. Qui si può lasciare l’auto comodamente.

Dietro il santuario parte una strada sterrata: è da qui che ha inizio la salita verso la Cima Pissousa.

La salita nel bosco

La salita è regolare e poco impegnativa, adatta anche a chi vuole una gita breve ma appagante.
Attenzione però: in autunno le foglie sul terreno possono nascondere radici e pietre, rendendo il sentiero scivoloso. Calzate scarpe adeguate e fate attenzione ai passi che fate. Nel caso abbia piovuto nei giorni precedenti sconsiglio questo percorso perchè sarebbe scivoloso. In inverno invece gli esperti la sconsigliano siccome è completamente all’ombra e quindi sarebbe molto ghiacciata.

Il percorso si snoda in una bella zona boschiva, morbida e tranquilla. A tratti il panorama si apre e ci regala scorci stupendi su Valdieri, sulle cime della Valle Gesso e su quelle della Valle Stura.

La “vera” Cima Pissousa

Dopo circa un’ora di cammino, si raggiunge la croce.
Un residente mi ha raccontato che, sebbene la cartellonistica indichi la cima “ufficiale” più avanti, in realtà la vera Cima Pissousa è proprio qui, dove oggi si trova la croce.

Un evento tragico del passato

Da questa cima, infatti, nei primi anni del 1700 si generò una tremenda bomba d’acqua che travolse la parte bassa di Valdieri, causando numerosi morti.
Per questo motivo gli abitanti posero proprio qui una croce di protezione.

Il toponimo “Pissousa” potrebbe derivare da pis, cioè “getto d’acqua”, riferendosi proprio a quel disastroso evento naturale.

Da qui il panorama è già eccezionale, con una vista aperta su entrambe le vallate e sulle catene montuose che le circondano.

Ultimo tratto verso la cima “presunta”

Si prosegue oltre la croce lungo il sentiero che porta alla cima indicata sulle mappe, raggiungibile in 10-15 minuti.

Questo è il tratto più impegnativo dell’escursione:

  • il terreno è roccioso,
  • alcuni passaggi richiedono di appoggiare le mani,
  • serve un po’ di attenzione, pur non essendo mai realmente difficile.

Dopo una breve ma intensa salita, si arriva sulla cima a 1673 m.
Nonostante l’altitudine modesta, la visuale è sorprendentemente ampia: cime, vallate, giochi di luce e un senso di apertura che ripaga ogni sforzo.

Conclusione

Che siate escursionisti esperti o semplici amanti della montagna, la Cima Pissousa è una meta perfetta per godersi un panorama vasto e inatteso con un impegno contenuto.

Se volete scoprire altre escursioni nelle vicinanze, date un’occhiata a:
Le vecchie borgate di Sant’Anna di Valdieri
Anello del Valasco

Io vi aspetto come sempre su Instagram, ogni giorno, e sul mio blog con continue novità!

Un abbraccio,

Michela