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Ci sono escursioni che non sono solo belle, ma che ti portano vicino alle tue radici. Il giro ad anello dei Laghi di Palanfrè, in Val Granda (Vernante, CN), è uno dei miei itinerari preferiti. Non solo per i panorami mozzafiato e i tre suggestivi laghi alpini che si incontrano lungo il percorso, ma perché da questa piccola frazione — Palanfrè — provengono i miei nonni paterni. Camminare qui è, per me, un ritorno alle origini.

Dati tecnici del percorso

  • Dislivello complessivo: circa 800 m
  • Lunghezza: circa 8 km
  • Difficoltà: E (Escursionistico)
  • Tempo di percorrenza: 4-5 ore (incluse pause)
  • Tipologia: anello
  • Stagione: estate, autunno

Questo itinerario è perfetto per chi cerca un trekking immerso nella natura, senza eccessiva difficoltà tecnica, ma comunque appagante dal punto di vista paesaggistico e naturalistico.

Come arrivare a Palanfrè

Per raggiungere Palanfrè, si parte dal semaforo di Vernante, imboccando la strada sulla destra in direzione Val Grande. Si prosegue in auto per circa 9 km, superando le piccole frazioni di Renetta e i Folchi, e poi Teit Muriat e Tetto Baru.

All’arrivo, un ampio parcheggio consente di lasciare comodamente l’auto. Siamo a Palanfrè, una manciata di case in pietra immerse nella quiete alpina.

Casetta in pietra nella borgata di Palanfrè

Inizio del trekking: dalla cappella alla faggeta

Il nostro giro parte dalla piazza principale della borgata, conosciuta localmente come la zona d’la Capela, per via della piccola cappella che si affaccia proprio sulla piazza. Da qui si sale lungo la strada, seguendo i cartelli escursionistici che indicano chiaramente la direzione del sentiero.

La prima parte del percorso è su una strada sterrata ampia, che passa accanto all’azienda agricola Giordano, dove si possono acquistare formaggi locali prelibati.

Si entra quindi in una meravigliosa faggeta, fresca e silenziosa. Si ignorano le deviazioni secondarie, proseguendo sempre sulla strada principale, fino a raggiungere il Gias Piamian.

la faggeta sopra Palanfrè

Inizio dell’anello: verso il Lago degli Arbergh

Poco dopo il Gias, si incontra un bivio: qui inizia il vero e proprio anello dei laghi. Io consiglio di prendere la traccia a sinistra, in direzione del Lago degli Alberghi.

Attenzione: il nome “Lago degli Alberghi” è in realtà una traduzione errata dal termine occitano “Arbergh”, che indica le zone pascolive, e non certo degli hotel!

Se vuoi un diario perfetto per segnare tutte le tue escursioni outdoor in modo ordinato e curato, non dimenticare di procurarti il mio Diario di Vetta!

Davanti a noi, il Frisson

Il sentiero ora si fa più stretto e immerso nella natura alpina. Mentre si cammina, davanti a noi appare il Frisson, una montagna imponente e spettacolare che ci accompagnerà lungo tutto il tragitto, inizialmente di lato, poi — più avanti — di fronte.

sentiero con vista sul Frisson

Lago degli Arbergh

Dopo un tratto panoramico che alterna entrambi i lati del vallone, si giunge al Lago degli Arbergh. Qui la bellezza è totale: un piccolo specchio d’acqua incastonato tra pascoli verdi e rocce, dove regnano pace, silenzio e tranquillità. Un luogo perfetto per una pausa, per ascoltare solo il vento e il suono dei propri passi. Per chi ritenesse l’intero anello troppo difficile, può sempre fermarsi qui e poi ridiscendere.

Lago degli Arbergh

Attorno al Frisson: Lago Inferiore e Superiore

Proseguendo, si prende il sentiero a destra, seguendo sempre le indicazioni per i laghi successivi. Qui si comincia a “girare attorno al Frisson”: la montagna non è più di lato, ma ora la vediamo frontalmente, riflessa nei laghi.

Si raggiunge quindi il Lago Inferiore del Frisson, altra perla naturale incorniciata tra rocce e cielo. Poco dopo, sempre seguendo il sentiero ben visibile e segnato con tacche rosse, si arriva al Lago Superiore del Frisson, il più alto dei tre, e anche il più piccolo.

Ritorno verso Palanfrè

Dopo aver visitato il Lago Superiore, si comincia la discesa. Una volta tornati al Lago Inferiore, non si rifà il percorso dell’andata: invece di tornare al lago degli Arbergh sulla destra, si scende infatti lungo una stradina evidente che porta verso il basso, attraversando prati e rocce.

Si intercetta di nuovo il Gias del Margaro, già visto all’andata — segno che i due sentieri, andata e ritorno, sono paralleli. Poco dopo si arriva nuovamente al bivio iniziale dell’anello, da cui si torna facilmente a Palanfrè, completando così il giro.

Una scelta personale: la cima del Frisson

Questa volta, però, non sono tornata subito indietro.

Dopo anni di desideri, ho deciso finalmente di realizzare un sogno che avevo da sempre: raggiungere la Cima del Frisson.

Un’ascensione che parte proprio da questo anello, e che regala una vista impagabile sull’intera Val Vermenagna e oltre.

Se vuoi scoprire come salire alla Cima del Frisson, leggi il mio articolo dedicato:
Come salire alla Cima del Frisson da Palanfrè – guida completa

Conclusioni: un giro imperdibile in Valle Vermenagna

Il Giro dei Laghi di Palanfrè è uno di quei percorsi che ti restano dentro. Natura incontaminata, laghi alpini, storia, silenzio e radici profonde.

Che tu sia un amante della montagna, un escursionista in cerca di nuovi orizzonti, o semplicemente un viaggiatore curioso, questo anello escursionistico in Valle Vermenagna merita assolutamente di essere vissuto.

Come sempre ti aspetto su Instagram per scoprire ogni giorno un nuovo angolo delle Valli Piemontesi!