Cari valleggianti, oggi vi porto con me a Novara, una città che racconta secoli di storia, unendo monumenti straordinari, laboratori artigianali e tradizioni culinarie uniche. In questo itinerario culturale, ogni tappa svela l’anima autentica di una città che, tra antichi palazzi, moderni musei e paesaggi agricoli, vi farà vivere emozioni indimenticabili…da andare a provare di persona appena potete!

La storia di Novara in breve
Le origini di Novara affondano le radici nell’epoca romana, quando la città era un importante snodo commerciale lungo le vie dell’antica Roma. Nel corso dei secoli, grazie alle trasformazioni medievali e rinascimentali, Novara si è sviluppata come centro d’arte, cultura e commercio, mantenendo intatto il fascino di un passato glorioso. Ogni angolo del centro storico racconta storie antiche che ancora oggi convivono con la vita moderna.
La Cupola di San Gaudenzio: il simbolo verticale di Novara
Nel cuore storico di Novara, la Basilica di San Gaudenzio domina la città con la sua spettacolare cupola, oggi considerata uno dei capolavori dell’architettura muraria europea. La chiesa venne costruita tra il 1577 e il 1690 sul punto più alto della città, su progetto dell’architetto Pellegrino Tibaldi. A completare la struttura, nella seconda metà del Settecento, fu aggiunto un maestoso campanile alto 92 metri, opera di Benedetto Alfieri.
La sua storia è lunga, perciò ti consiglio di approfondirla nel mio articolo dedicato.
La cupola di San Gaudenzio raggiunge un’altezza di 126 metri dalla base alla sommità della statua (121 senza statua), e con il suo profilo slanciato è ancora oggi il punto di riferimento visivo della città. Il segreto della sua stabilità sta nei quattro imponenti archi murari su cui poggia e in una sofisticata alternanza di volumi pieni e vuoti, rafforzata da due colonnati che ne esaltano la verticalità.
Un’opera che non è solo un simbolo religioso, ma anche un monumento all’identità cittadina, alla creatività architettonica e alla perseveranza di un’intera comunità. La Cupola di San Gaudenzio non è solo il cuore visivo di Novara: è la sua anima verticale.



Salita alla Cupola di San Gaudenzio
Ora che conoscete la storia, è ora di buttarsi in una splendida esperienza: la salita alla Cupola di San Gaudenzio! Se vuoi viverla al meglio ti consiglio di leggere il mio articolo completo dedicato.
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Broletto di Novara: Il Cuore Medievale della Città
Prosegoi il percorso nel centro storico, dove il Broletto di Novara mi accoglie con il suo fascino antico.
- Struttura e storia: Il Broletto è un complesso architettonico medievale formato da quattro edifici sorti in epoche diverse e disposti a quadrilatero intorno a un cortile centrale denominato “Arengo”. Originario dei secoli XII–XIII, questo luogo fu il fulcro delle attività politiche ed economiche della città, dove si tenevano assemblee e mercati8. Restauro e valorizzazione hanno restituito al Broletto il suo splendore originario, facendone oggi sede di musei e mostre culturali.
- Rilevanza culturale: Passeggiando tra le antiche arcate e le logge, potrete percepire il fluire del tempo e l’importanza del luogo nell’evoluzione sociale di Novara. Il recupero degli spazi storici, esposto anche attraverso la Galleria Giannoni (di cui parleremo nel prossimo punto), testimonia il forte legame tra passato e presente, tra arte e vita quotidiana.


Galleria Giannoni: Un Ponte tra Tradizione e Modernità
All’interno del complesso del Broletto, la Galleria Giannoni è una tappa imperdibile per gli amanti dell’arte moderna.
- Collezione e stile espositivo: La Galleria ospita oltre 160 opere provenienti dalla fine del XIX secolo e dagli inizi del XX secolo, con capolavori di artisti come Segantini, Casorati, Previati e Fattori. Inserita in un percorso espositivo suddiviso in diverse sezioni tematiche, la galleria non solo celebra la creatività artistica, ma racconta anche l’evoluzione culturale della regione.
- Impatto culturale: L’arte di Giannoni è un invito a riflettere sui valori storici e sociali, facendo da ponte tra la sofisticazione della modernità e la tradizione radicata nel territorio novarese.


Duomo di Novara: Un Simbolo di Fede e Innovazione Artistica
Al centro del percorso urbano, la Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo di Novara) domina la scena cittadina con la sua imponente presenza.
- Dettagli architettonici: L’edificio, costruito in stile neoclassico su progetto di figure come Alessandro Antonelli, incorpora rimanenze del precedente edificio romanico. Dal 1857 al 1869, il Duomo si è trasformato in un capolavoro di equilibrio tra tradizione e innovazione, come testimoniato dal maestoso portale centrale alto 19 metri e dagli interni suddivisi in tre navate, arricchiti da colonne con capitelli corinzi.
- Significato storico e religioso: Sin dalla sua origine – con una prima basilica cristiana risalente al IV secolo – il Duomo ha sempre rappresentato il fulcro della vita spirituale e culturale novarese. Gli affreschi di artisti locali, come quelli realizzati da Carlo Bazzi, e l’architettura che unisce imponenti elementi gotici e moderni creano un’atmosfera unica, capace di raccontare attraverso ogni pietra la storia millenaria della città.


Il battistero di Novara
Il Battistero di Novara, situato accanto al Duomo, è il monumento più antico della città e una tappa imprescindibile per chi visita il centro storico. Risalente al IV–V secolo, rappresenta uno straordinario esempio di architettura paleocristiana in Piemonte. All’interno si possono ammirare affreschi medievali di grande valore storico e artistico, che raccontano secoli di fede e tradizione. Un luogo suggestivo, perfetto per chi ama l’arte sacra e la storia antica.

Piazza delle Erbette e la Pietra Esoterica: L’Anima Misteriosa di Novara
Il cuore pulsante del centro storico si concentra in Piazza delle Erbette, luogo vivo e ricco di storie.
- Origini e trasformazioni: Conosciuta fin dal Medioevo come Piazza delle Beccherie – sede della corporazione dei calzolai e mercatino di prodotti locali – l’area ha subito significative trasformazioni: durante l’Ottocento, il mercato delle verdure divenne protagonista, e oggi la piazza si distingue per il suo retaggio esoterico.
- La pietra esoterica e il mistero geometrico: La particolarità della piazza risiede nella sua forma triangolare, che, secondo la tradizione, ne rappresenta il centro geodetico. Al centro della pavimentazione in porfido si trova una pietra triangolare in granito, conosciuta come “pietra esoterica”. Racconti popolari narrano che nel 1992 fu rubata e poi ritrovata in modo “errato” – un episodio che, secondo la leggenda, avrebbe smorzato l’energia tellurica della piazza.
- L’esperienza conviviale: L’area non solo suscita interesse tra gli appassionati di misteri e simbolismi, ma è anche animata da un’atmosfera vivace, grazie anche alla presenza di un celebre ristorante-pizzeria che si affaccia direttamente sulla piazza, proprio accanto alla famosa pietra esoterica…guardate per terra e fatemi sapere se la trovate!

Immersione Tra Le Risaie: La Tradizione Agricola del Riso
Novara non è solo arte e storia, ma anche natura e tradizione agricola. Le risaie che costeggiano la città rappresentano un patrimonio unico, capace di trasformare il paesaggio in un mosaico di specchi d’acqua e colori.
- Tecnica e produzione: Attraverso visite guidate organizzate da realtà come Riso Rizzotti, potrete seguire ogni tappa della produzione del riso, dalla semina alla raccolta, osservando la perfetta simbiosi tra tecniche tradizionali e innovazioni tecnologiche. Questo ambiente, che ha plasmato il territorio novarese fin dal XV secolo, è un esempio tangibile dell’ingegno agricolo piemontese.
- Impatto culturale e paesaggistico: Le risaie raccontano la storia di generazioni di contadini che, stagione dopo stagione, hanno trasformato questi spazi in uno scenario suggestivo, dove il lavoro e l’arte della coltivazione diventano parte integrante del patrimonio culturale locale.
Per scoprire nel dettaglio la tradizione agricola del riso leggi questo articolo.


Biscottificio Camporelli: Tradizione Conviviale Inimitabile
Una tappa doverosa e profumata e sicuramente quelle presso il Biscottificio Camporelli, per una pausa golosa che vi farà scoprire un pezzo del patrimonio dolciario novarese.
- Origini e metodi tradizionali: Fondato nel 1852 e le cui radici affondano nei conventi cittadine del XVI secolo, il biscottificio produce i celebri Biscottini di Novara. La ricetta, nata nell’ambiente monastico in cui le monache confezionavano dolci per le festività religiose, è rimasta fedele nel tempo: pochi ingredienti genuini come uova, zucchero e farina, lavorati con la doppia cottura per creare un prodotto leggero e croccante.
- Significato culturale: Ogni morso è un viaggio nella tradizione, un omaggio alla semplicità e alla cura artigianale che ha caratterizzato la pasticceria piemontese per generazioni. I biscotti Camporelli sono oggi un simbolo di eccellenza e vengono apprezzati non solo a Novara, ma in tutta Italia e all’estero.


Paniscia Novarese: Un Viaggio nel Gusto e nella Tradizione Contadina
Dalla terra al piatto, la paniscia novarese è uno dei piatti più rappresentativi della tradizione cucina piemontese.
- Ingredienti e preparazione: Preparata a base di riso, fagioli, cavolo verza, carota, sedano, cipolla e arricchita da ingredienti locali come il lardo e il caratteristico “salam d’la duja”, la paniscia è un piatto che racchiude la semplicità e l’innovazione della cucina contadina. Ogni famiglia e ogni ristorante custodisce una ricetta unica, frutto di tradizioni tramandate di generazione in generazione.
- Rilevanza culturale: La paniscia non è solo una pietanza, ma un vero e proprio rituale che celebra la convivialità e l’identità del territorio novarese. Assaporarla significa immergersi in secoli di storia, dove ogni ingrediente racconta una parte della vita rurale e delle tradizioni locali.
Il Gorgonzola: Eccellenza Casearia e Simbolo di Identità
Per completare il tour, non può mancare un omaggio alla tradizione lattiero-casearia: il Gorgonzola.
- Storia e tecniche produttive: Sebbene il nome derivi dalla cittadina milanese di Gorgonzola, Novara si è affermata come uno dei principali centri di produzione di questo formaggio DOP. La lavorazione rigida, che prevede l’uso esclusivo di latte vaccino pastorizzato e il rispetto di un disciplinare rigoroso, garantisce un prodotto dal sapore inconfondibile. I dati recenti rivelano un record produttivo: nel 2024 sono state realizzate oltre 5,2 milioni di forme di Gorgonzola, confermando la crescita costante di questo simbolo dell’eccellenza italiana.
- Impatto economico e culturale: Il Gorgonzola non è solo un formaggio; è parte integrante dell’identità gastronomica del Piemonte. Il riconoscimento come “Città del Formaggio” – condiviso tra Novara e la cittadina omonima – testimonia l’importanza culturale, economica e simbolica di questo prodotto. Oggi, il Gorgonzola viene esportato in tutto il mondo, portando il “Made in Italy” sulle tavole internazionali e celebrando una tradizione casearia che ha radici profonde nella storia del territorio.
Per scoprire in modo approfondito tutti i prodotti tipici di Novara trovate l’articolo completo qui
Conclusioni: Novara, un Viaggio Tra Passato e Presente
Dal genio architettonico della Cupola di San Gaudenzio all’intenso sapore dei biscottini e della paniscia, dal fascino misterioso della Piazza delle Erbette alla maestosità del Duomo, ogni tappa di una giornata a Novara si trasforma in un’esperienza culturale e sensoriale unica. Le tradizioni – che spaziano dall’arte alla cucina, dalla storia medievale alle tecniche agricole moderne – si intrecciano per raccontare una realtà vibrante, capace di conquistare il cuore di chi sa apprezzare la bellezza autentica del territorio.
Lasciatevi guidare da questo itinerario, immergitevi nei sapori, nelle storie e nei segreti di Novara, e scoprite un Piemonte che unisce innovazione e tradizione in un abbraccio caloroso e accogliente.
Quale tappa vi ha colpito di più? Condividete il vostro punto di vista nei commenti e immergetevi in altre avventure alla scoperta degli angoli più autentici del Piemonte con i prossimi articoli!
Cari valleggianti, un abbraccio e a presto!



