Cari valleggianti, se c’è un luogo in Val di Susa dove il tempo sembra essersi fermato per permetterci di toccare con mano le nostre origini, quel luogo è Vaie.
Chiamata Vayes nell’antica lingua francoprovenziale, questa perla incastonata tra fitti boschi di castagni e faggi non è solo una tappa della Via Francigena, ma un vero e proprio portale temporale. Alzando lo sguardo verso est, la maestosa Sacra di San Michele vigila sul paese, ricordandoci la sacralità di queste terre. Ma oggi non parleremo di monaci, bensì di uomini primitivi, acque cristalline e sentieri che profumano di storia.
1. Un Viaggio nel Neolitico: Il Museo Laboratorio della Preistoria
Vaie ospita un gioiello unico: il Museo Laboratorio della Preistoria. Non immaginatevi un museo polveroso, ma un centro archeologico vivo, nato per raccontare la cultura alpina dal Neolitico finale all’Età del Rame.
Qui potrete ammirare reperti eccezionali, come le celebri asce in pietra verde levigata, e scoprire come vivevano i nostri antenati nelle Alpi occidentali. La vera “chicca”? Al piano superiore c’è un laboratorio dove bambini e appassionati possono cimentarsi nella costruzione di antichi arnesi con materiali originali.
- Info Utili: Per prenotazioni e attività, visitate il sito ufficiale www.museopreistoriavaie.it.
2. Il Percorso Archeologico: Dal Riparo Rumiano alla Capanna Neolitica
Il museo è il punto d’arrivo di un meraviglioso sentiero montano (circa 45-60 minuti) che parte dal centro. La prima tappa è il Riparo Rumiano (il celebre riparo sotto roccia): una maestosa conformazione naturale nata da una paleofrana, che fu rifugio per gli uomini preistorici migliaia di anni fa.
Proseguendo, si raggiunge la località La Baità, dove potrete ammirare una ricostruzione sperimentale di una capanna neolitica a struttura autoportante conica. Camminare tra questi terrazzamenti con muri a secco vi farà sentire parte di una comunità antica e selvaggia.
3. Natura, Biodiversità e il Sentiero delle Macine
Vaie non è solo archeologia, è un ecosistema vibrante. Lungo il Percorso Natura, potrete studiare la flora locale e scoprire l’Area Palustre. Questo stagno, alimentato da ruscelli montani, è un santuario della biodiversità: qui vivono salamandre, tritoni, scorpioni d’acqua e fioriscono rari Iris e Ninfee.
Per chi cerca una sfida un po’ più impegnativa, consiglio la deviazione verso la Parete delle Macine (30 minuti di salita). Qui gli antichi scalpellini vaiesi tagliavano la pietra per farne mole da mulino; ancora oggi, incastonate nella roccia, si possono scorgere le forme circolari di macine mai estratte, testimonianza di una fatica secolare.
4. Vaie, il Paese delle 35 Sorgenti: L’Acqua più pura della Valle
Se dici Vaie, dici Acqua. Con ben 35 sorgenti che sgorgano dalle montagne, l’acqua è l’anima del paese sin dal Neolitico. È un’acqua leggerissima, oligominerale e pura, trattata non con il cloro ma purificata con raggi ultravioletti per mantenerne intatte le proprietà.
Vi invito a percorrere il Percorso delle Fontane: una passeggiata che tocca 10 punti d’acqua, dalle antiche fontane in pietra del centro storico fino a quelle artistiche come la Fontana di Marcovaldo, immerse nel verde. La sorgente principale si trova in località Truc, a 1.228 metri, a testimonianza di come il comune di Vaie si distenda dai 350 metri del centro fino alle vette montane.
5. Fede e Tradizione: Le Chiese e la Sagra del Canestrello
Il cuore spirituale di Vaie batte in San Pancrazio, la chiesa parrocchiale in stile romanico dedicata al patrono. È proprio qui che, a metà maggio, il profumo dei biscotti invade le strade per la celebre Sagra del Canestrello di Vaie.
Altre piccole perle da non perdere sono:
- Chiesa di Santa Margherita: Consacrata nel 1856.
- Cappelle delle Borgate: Come San Rocco e Santa Maria, piccoli scrigni di fede rurale che punteggiano le numerose frazioni del territorio.
6. Trekking e Sport: Dalla Via Francigena al Sentiero dei Franchi
- Percorso Archeologico-Didattico: Un itinerario facile su sentiero e mulattiera, perfetto per le famiglie. In circa 45 minuti vi porta dal centro del paese al Museo, passando per il suggestivo Riparo Rumiano.
- Sentiero delle Macine: Una deviazione più impegnativa (circa 30 minuti) che si inerpica verso la parete rocciosa. È l’ideale per chi vuole unire lo sforzo fisico alla scoperta di un’archeologia industriale antica e selvaggia.
- Via Francigena: Il tratto che attraversa Vaie è parzialmente chiuso al traffico automobilistico, offrendo una passeggiata pianeggiante e meditativa, ideale per chi vuole godersi il panorama della bassa valle in relax.
- Sentiero dei Franchi: Per i camminatori più esperti, questo itinerario panoramico corre sullo spartiacque che divide la Val di Susa dalla Val Sangone. È un percorso mozzafiato, percorribile a piedi, in mountain bike o a cavallo, che regala viste indimenticabili sulle Alpi Cozie.
Conclusione per i viaggiatori: Vaie è molto più di un comune di passaggio: è un’esperienza sensoriale fatta di acqua fresca, pietre antiche e sapori dolci. Che veniate per scoprire la preistoria o per riempire le vostre borracce alle fontane, Vaie vi accoglierà con la bellezza selvaggia delle sue montagne e la gentilezza dei suoi abitanti.
Vi aspetto a Vaie, tra un sentiero neolitico e un sorso d’acqua pura!
Se vuoi goderti le valli e la vita lenta in un ecosistema di informazioni, emozioni ed esperienze, ti aspetto nel Valleggianti Club, dedicato a chi non vuole scoprire soltanto posti, ma viverne l’anima.


