A Piozzo l’autunno si tinge d’arancione con la Fiera della Zucca!
Ci sono luoghi che, quando li attraversi, sembrano trasformarsi in piccoli mondi paralleli. Piozzo, ogni anno ad ottobre, diventa proprio questo: un universo fatto di zucche, colori caldi, profumi di cucina contadina e sorrisi.
Quando sono arrivata per la prima volta alla Fiera della Zucca di Piozzo, ho capito subito che non si trattava solo di una sagra: era qualcosa di più. Era un rito collettivo, un’esplosione di creatività agricola, di amore per la terra, di tradizioni che si rinnovano e si tramandano.
Quest’anno la zucca di Piozzo ti aspetta dal 3 al 5 ottobre 2025, nella sua 32esima edizione. Dal prossimo anno, sarà ufficializzato il suo riconoscimento a Fiera Nazionale della Zucca!

Un intero paese trasformato dalla zucca
Passeggiare tra le vie del borgo è come entrare in una fiaba d’autunno: ovunque zucche di ogni forma, grandezza e colore. Ce ne sono di commestibili e ornamentali, allungate, tonde, bitorzolute, perfette per essere cucinate o per decorare.
E poi ci sono loro: i carri agricoli restaurati, su cui vengono esposte più di 500 varietà di zucche. Un colpo d’occhio incredibile, che racconta non solo la biodiversità di questo ortaggio, ma anche l’impegno della comunità e delle famiglie contadine nel custodire semi, sapori e storie.
In quell’atmosfera così viva, ho deciso di raccontare tutto anche attraverso le immagini. Puoi vedere il mio video su Instagram proprio qui:
Reel della Fiera Regionale della Zucca

Oltre la zucca: la cultura contadina in festa
La Fiera della Zucca è molto più di una semplice mostra. È un evento completo, pensato per tutte le età. Ci sono bambini che ridono nei laboratori creativi, anziani che raccontano aneddoti sulle “zucche di una volta”, musicisti che suonano strumenti fatti con zucche essiccate, e donne che preparano piatti della tradizione piemontese: tortelli di zucca, zuppe, dolci speziati, mostarde.
In ogni angolo si respira un senso di appartenenza, di memoria condivisa e di genuinità. In questa fiera c’è il volto autentico del Piemonte rurale, quello che amo raccontare ogni giorno.
In tanti non lo sanno, ma questa fiera ha una lunga storia alle spalle, più di trent’anni, ed è cresciuta così tanto da essere frequentata oggi da decine di migliaia di visitatori ogni anno. Non a caso, dal 2026, diventerà ufficialmente Fiera Nazionale: un riconoscimento più che meritato, che premia l’impegno di chi da sempre crede in questo progetto.

Esperienze da non perdere
Se capiti a Piozzo in quei giorni, ti consiglio di fermarti almeno una giornata intera. Oltre alla mostra-mercato, potrai:
- Partecipare ai concorsi creativi (come “Metti la foto in zucca”)
- Scoprire il mondo agricolo con artigiani e produttori locali
- Degustare piatti tipici nei vari stand gastronomici
- Assistere alla pesatura delle zucche giganti
- Fare laboratori, visite guidate e tour tra le colline piozzesi
Il cuore della Fiera? Le persone.
Ciò che più mi ha colpita non è stata la grandezza delle zucche, né l’originalità delle composizioni artistiche. È stata l’energia delle persone. Volontari, organizzatori, contadini, turisti: ognuno con il suo sorriso, la sua storia, la sua parte in questo piccolo miracolo collettivo.
A Piozzo si capisce davvero cosa vuol dire fare comunità, e quanto valore ci sia nel custodire le tradizioni. È proprio il tipo di evento che amo raccontare, perché rappresenta quel Piemonte autentico e rurale che porto ogni giorno nel mio lavoro di divulgatrice.

Segnalo sul diario!
Ti consiglio di segnarti questo appuntamento sul tuo diario autunnale. Se ami le sagre vere, quelle radicate in un contesto reale e partecipato, la Fiera della Zucca è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.
E poi, Piozzo è un piccolo borgo da scoprire anche fuori stagione: le sue colline, le viste sulla Langa, l’aria pulita e quell’inconfondibile spirito contadino ti conquisteranno.
Se vuoi scoprire altre fiere e sagre in Piemonte, ti consiglio questi articoli:
-La Sagra dei Tajarin a Roaschia (settembre)
-La Mostra del Fungo di Ceva (settembre)
Alla prossima fiera… o magari prima, in qualche borgo del Piemonte.
Un abbraccio grande,
Michela nelle Valli


