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Ciao Valleggianti,
oggi vi porto con me in uno di quei luoghi dove la tradizione non si celebra… si vive.
Succede ogni anno, a settembre, nel piccolo borgo di Roaschia, dove l’aria profuma di bosco, i sorrisi sono veri e il cuore batte al ritmo della cucina di una volta. È qui che ogni anno si tiene un appuntamento con la tradizione piemontese: La Sagra dei Tajarin, un vero pranzo di tradizione tra vicoli dipinti e sapori antichi.

Michela a Roaschia

Farina, uova… e mani che sanno

La Sagra dei Tajarin non è solo un pranzo di paese. È un rito.
Immaginate decine di mani esperte, chine sui tavoloni di legno, a tirare sottile una sfoglia dorata. I tajarin, sottili tagliatelle all’uovo, sono il piatto delle feste, delle domeniche di una volta, dei pranzi in famiglia quando le parole si dicevano meno ma si sentivano di più.

A Roaschia li preparano ancora così: con tante uova, tagliati a coltello e serviti fumanti con sughi robusti, quelli che ti fanno chiudere gli occhi al primo boccone.

E quel giorno, il borgo intero si trasforma: tavoli imbanditi, musica che arriva dalle vie, bicchieri pieni, risate tra sconosciuti che sembrano amici da sempre.

Profumo di festa (e note occitane)

A far da sottofondo, la musica tradizionale: strumenti antichi, balli che qualcuno ricorda ancora, canti in dialetto. E intorno, un piccolo mercatino locale, fatto di mani che sanno creare, coltivare, tramandare.

Tutto è semplice. Tutto è autentico.

Dopo il pranzo, cammina con il naso all’insù

Una volta sazi — nel cuore prima ancora che nello stomaco — non andate via troppo in fretta. Roaschia vi aspetta per farsi guardare da vicino.
Passeggiate per il borgo: vi sorprenderanno i murales colorati che decorano case e pareti, dipinti che raccontano la storia di chi qui ci vive, lavora, sogna.

Volti, scene di vita, animali da cortile, mestieri antichi… ogni murales è una finestra su un tempo che qui non è mai andato via del tutto.

E mentre i piedi camminano, la mente respira. Perché Roaschia è uno di quei posti che non urlano, ma parlano piano. E chi ascolta, sente tanto.

Vuoi vederla con i tuoi occhi?

Se vuoi assaporare l’atmosfera di questa giornata speciale ancor prima di andarci,
clicca qui per vedere il video della Sagra dei Tajarin[Guarda il video]

Ti sembrerà di sentire il profumo del sugo, il chiacchiericcio dei tavoli, la musica che suona tra i monti.

Segnate la data, Valleggianti.
La prossima Sagra dei Tajarin ti aspetta domenica 14 Settembre 2025.
E questa volta, magari, ci si incontra davvero tra un piatto fumante e un murales che racconta!

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