Ciao valleggianti! ✨
Siete pronti a infilare gli scarponi e a lasciarvi trasportare in uno degli angoli più magici, selvaggi e ricchi di storia della nostra amata provincia di Cuneo? Oggi vi porto con me in Valle Gesso, nel cuore pulsante delle splendide Alpi Marittime, per un’escursione che vi farà letteralmente battere il cuore. La nostra meta? Il meraviglioso Lago del Vej del Bouc. Un nome strano, vero? Tra poco vi svelerò il suo segreto, ma prima… iniziamo a camminare!
Prima di partire, però, carta e penna alla mano! Ecco i dettagli della nostra avventura da tenere d’occhio:
- Lunghezza: + 8 km (solo andata)
- Dislivello: 870 m circa
- Difficoltà: E (Escursionistico)
- Ritorno ad anello: No (si ritorna sullo stesso percorso)

Si parte: l’incanto di San Giacomo di Entracque
Il nostro viaggio comincia da Entracque. Da qui, saliamo lungo il vallone fino a raggiungere la pittoresca frazione di San Giacomo di Entracque. Lasciate l’auto nel comodo parcheggio della località: spegnete il motore, respirate a pieni polmoni l’aria frizzante della montagna e preparatevi a rallentare il passo.
Ci incamminiamo attraversando il ponte sul Torrente Gesso della Barra, che si trova proprio sotto l’abitato sulla nostra sinistra. Da questo momento in poi, la civiltà resta alle nostre spalle e la natura si riprende il suo spazio.
Passi di poesia tra boschi e praterie alpine
Mentre la sterrata sale dolce, incontriamo due punti di riferimento che sembrano usciti da un libro di fiabe. Superiamo il Gias della Riviera e ci troviamo ad attraversare l’immensa distesa del Pra del Rasur. Ragazzi, fermatevi un secondo qui. Il panorama si apre in ampie vedute spettacolari, le vette delle Marittime sembrano abbracciarci e il tempo pare quasi fermarsi. È il posto perfetto per ritrovare il proprio ritmo, lontano dalla frenesia di tutti i giorni.
Abbandonata la sterrata nei pressi del Gias sottano del Vej del Bouc, imbocchiamo la mulattiera sulla sinistra. Il sentiero inizia a salire in modo più deciso, regalandoci la frescura di un bellissimo bosco di faggi, prima di sbucare su un costone erboso baciato dal sole. I tornanti sono lunghi, la salita si fa sentire, ma ogni passo ci avvicina a qualcosa di straordinario.

Lo specchio d’acqua del “Vecchio del Caprone”
Dopo aver superato gli ultimi sforzi e i balzi rocciosi, ecco che la conca si apre. Davanti ai nostri occhi compare lui: il Lago del Vej del Bouc, a 2042 metri di quota.
La luce qui quassù quante sfumature riesce a creare? Riflettendosi sull’acqua, dipinge un quadro d’alta quota indimenticabile. Con i suoi oltre 450 metri di lunghezza e 200 di larghezza massima, è uno dei laghi più estesi di tutta la Valle Gesso di Entracque.
Un luogo così solenne non poteva che custodire una leggenda. Si racconta infatti che un vecchio saggio scelse di vivere qui in solitudine, con la sola compagnia di un caprone (da cui il nome Vej del Bouc, il vecchio del caprone). Alla loro morte, il torrente si commosse e coprì i loro corpi con le sue acque, dando vita al lago. C’è chi dice, invece, che il nome derivi da antiche parole che significavano “recinti in pietra della montagna”, visti i pascoli che da millenni popolano la zona. Io, nel dubbio, amo lasciarmi cullare dal mistero!

Un piccolo promemoria importante
Ci troviamo all’interno dell’Area Protetta delle Alpi Marittime. È un paradiso fragile che abbiamo il dovere di tutelare. Per questo motivo, vi ricordo che i nostri amici a quattro zampe sono i benvenuti, ma vanno tassativamente tenuti sempre al guinzaglio per non disturbare la fauna selvatica che vive qui.
Vuoi vivere l’escursione insieme a me?
Se volete “sentire” il rumore dei miei passi, vedere i colori pazzeschi dell’acqua e gustarvi una preview di quello che vi aspetta, correte a vedere il mio Reel su Instagram per la versione breve e super concentrata di questa esperienza!
Ma c’è di più. Se volete proprio immergervi a 360 gradi, non perdetevi la video-camminata completa sul mio canale YouTube! Lì vi porto con me lungo tutto il sentiero e vi faccio vivere un’emozione unica: una notte intera passata a dormire sotto le stelle più luminose delle Alpi Marittime. Vi assicuro che svegliarsi quassù non ha prezzo.
Immergiti ora nel mio docu-vlog su Youtube
Allora, valleggianti, vi ho fatto venire voglia di partire? Fatemi sapere nei commenti se ci siete già stati o se sarà la vostra prossima meta!
Un abbraccio grande e… ci vediamo sul sentiero!
Michela nelle valli


