Ciao valleggianti!
Oggi vi porto con me in una valle davvero speciale, una valle da Re: siamo in Valle Gesso, nel cuore delle Alpi Marittime, dove la natura incontra la storia e le vette si riflettono in laghi cristallini.
Se siete curiosi di scoprire di più sulla presenza dei Savoia in Valle Gesso, vi consiglio di leggere il nostro articolo dedicato alla storia reale di questa zona.
L’escursione di oggi ci porterà in uno dei rifugi più affascinanti della valle: il Rifugio Dante Livio Bianco, affacciato sul bellissimo Lago Inferiore della Sella, perfetto per chi cerca panorami, relax e anche un po’ di storia alpina.

Dati tecnici dell’escursione al Rifugio Dante Livio Bianco
- Località di partenza: Sant’Anna di Valdieri (CN)
- Lunghezza: circa 8 km solo andata
- Dislivello positivo: circa 920 m
- Difficoltà: E (escursionistica)
- Tipologia: andata e ritorno (non ad anello)
- Tempo medio di salita: 3-3,5 ore
- Stagione: estate, autunno
Chi era Dante Livio Bianco?
Il Rifugio Dante Livio Bianco porta il nome di un uomo celebre: Dante Livio Bianco (1909-1953) fu un partigiano, avvocato e alpinista, nato a Cuneo. Figura centrale nella Resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale, fu comandante della formazione partigiana “Giustizia e Libertà” nelle valli cuneesi. Grande amante della montagna, Bianco è ricordato non solo per il suo coraggio e la sua leadership, ma anche per la sua passione per le vette delle Alpi Marittime, che conosceva profondamente.
Da Sant’Anna di Valdieri al Vallone della Meris
La nostra escursione comincia da Sant’Anna di Valdieri, affascinante borgo alpino da cui partono numerose camminate. Se vuoi saperne di più su questo angolo suggestivo delle Marittime, ti invito a leggere il nostro articolo su Sant’Anna di Valdieri.
Raggiunta la parte alta del paese, svoltiamo a destra verso il Vallone della Meris. Il sentiero attraversa le ultime case del borgo, e poco dopo ci inoltriamo nel bosco.

Lunga salita nella faggeta, con il torrente al fianco
Inizia così un lungo tratto in faggeta, tutto in ombra e reso piacevole dalla presenza del torrente sulla sinistra, che ci accompagna a tratti lungo la salita.
Quasi subito troviamo sulla destra l’indicazione per Tait Bartòla e Tait Bariao: è il percorso noto come “Lu Viòl di Tait”, di cui puoi leggere l’articolo completo qui. Ma oggi il nostro obiettivo è un altro, quindi continuiamo in salita costante.
Ogni tanto, tra i faggi, spunta la cima del Lausetto, che ci accompagna visivamente nella nostra ascesa.

Gias del Prato e la mulattiera panoramica
Quando il bosco finalmente si apre, raggiungiamo il suggestivo Gias del Prato, un ampio pianoro con vista spettacolare sull’ambiente circostante. Da qui in poi il sentiero prosegue su un’antica mulattiera in pietra, perfettamente visibile e facile da seguire, che ci condurrà per tutto il resto del tragitto.
Qui ho avuto anche la fortuna di incontrare una mandria di mucche, che pascolavano tranquille tra le erbe d’alta quota: un’immagine d’altri tempi.


L’arrivo al Rifugio Dante Livio Bianco
Poco prima di arrivare, sulla sinistra appare una splendida cascata, seguita da un ponte in pietra che attraversiamo. Dopo pochi minuti, ecco che si apre davanti a noi la conca del Lago Inferiore della Sella, con il Rifugio Dante Livio Bianco adagiato sulla riva.
Un posto magico, dove la natura regna sovrana e il silenzio della montagna è rotto solo dallo scroscio dell’acqua e dal rumore dei propri passi.




Una notte al rifugio e… il Monte Matto ci aspetta
Questa volta il rifugio non è solo una meta: è la tappa intermedia per la mia prossima avventura. Passerò la notte qui, in vista dell’ascesa al Monte Matto (3.097 m) prevista per il giorno seguente.
Ci godiamo il relax sul lago, mettiamo i piedi a mollo, assaporiamo una buona cena calda al rifugio e ci prepariamo al riposo.
Conclusione
L’escursione al Rifugio Dante Livio Bianco è un’esperienza completa: tra boschi ombrosi, panorami aperti, acque fresche e testimonianze storiche, è perfetta per chi vuole vivere la montagna in tutte le sue sfumature.
Che tu scelga di fermarti al rifugio o proseguire verso il Monte Matto, questa è un’escursione che ti resterà nel cuore.
Alla prossima, valleggianti, con nuove avventure nelle splendide Valli Piemontesi! Vi aspetto qui sul blog, e come sempre su Instagram!


