Nel cuore del Piemonte, tra le dolci colline e le maestose montagne della Valsesia, si trova Varallo, una cittadina ricca di storia, arte e cultura. Questo affascinante borgo rappresenta un perfetto punto di partenza per esplorare non solo le sue meraviglie architettoniche, ma anche il vicino Lago d’Orta, un gioiello naturale che incanta con i suoi paesaggi mozzafiato e la sua atmosfera serena. Varallo e il Lago d’Orta vi porteranno in un viaggio tra Storia, Arte e Natura!
Esploreremo insieme i luoghi che rendono queste destinazioni uniche e indimenticabili. Dalla magia della parete gaudenziana alla contemplazione dell’Isola di San Giulio, preparatevi a un viaggio che promette di deliziare i sensi e arricchire l’anima.
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Varallo: Un Tesoro Nascosto
Varallo è molto più di un semplice paese: è un crocevia culturale che da secoli attrae artisti, pellegrini e viaggiatori alla ricerca di spiritualità e bellezza. La sua posizione strategica ai piedi delle Alpi Pennine e vicino al confine svizzero ha fatto sì che la città fosse un punto di incontro di tradizioni italiane e alpine.
Centro Storico e Architettura
Il centro storico di Varallo è un autentico museo a cielo aperto. Le sue vie lastricate e le case in pietra dai balconi fioriti conservano l’atmosfera di un borgo medievale che ha saputo conservare intatta la sua anima. Tra gli edifici storici spiccano la Torre di Santa Maria, antica porta di accesso alla città, e il Palazzo dei Musei, che ospita collezioni d’arte e reperti archeologici legati alla storia locale.
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie e la Parete Gaudenziana
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie è uno scrigno artistico che custodisce uno dei capolavori del Rinascimento piemontese: la parete gaudenziana. L’artista Gaudenzio Ferrari, nato proprio in Valsesia, ha rivoluzionato la tradizione pittorica con la sua capacità di combinare colori vivaci e figure realistiche che sembrano prendere vita.
Questa parete è particolarmente famosa per l’effetto di profondità creato grazie all’uso di chiaroscuro e rilievi dipinti che donano un senso quasi tridimensionale agli affreschi (Gaudenzio non era solo un eccellente pittore, ma si distingueva anche nella scultura). La scena più iconica è quella dell’Annunciazione, in cui la luce e l’espressione dei personaggi coinvolgono emotivamente l’osservatore.
Gaudenzio Ferrari ha lavorato a Varallo in diversi momenti della sua carriera, e la sua presenza ha lasciato un’impronta fondamentale nella cultura artistica locale, influenzando generazioni di pittori e scultori.

La Funivia di Varallo: Un Viaggio nel Cielo
La funivia di Varallo non è soltanto un collegamento pratico per raggiungere il Sacro Monte di Varallo, ma anche un’esperienza panoramica unica. I visitatori vengono trasportati sopra i boschi della Valsesia, ammirando da un punto di vista privilegiato la varietà di paesaggi montani.
La funivia fu costruita in un periodo in cui il turismo religioso era in crescita, e il Sacro Monte era meta di pellegrinaggi da tutta Europa. Venne inaugurata nel 1935: prima della funivia, il tragitto era lungo e faticoso, soprattutto per gli anziani e i malati; oggi, invece, dalla sua riapertura nel 2006, la comodità del trasporto permette di avvicinare più persone alla spiritualità del luogo.
Il tragitto in funivia regala anche scorci sulle Alpi, con la vista che arriva fino al Monte Rosa nelle giornate limpide, dando vita a un momento di contemplazione e meraviglia. Il viaggio copre una distanza di 200 metri con un dislivello di 134 metri. Le cabine sono adatte anche al trasporto di persone con disabilità o in carrozzina.
Pensate che la funivia sale al Sacro Monte in 80 secondi, ma seppure la durata sia breve, l’effetto è grande! Sì, perchè questa funivia è la più ripida d’Europa: infatti in alcuni tratti raggiunge dei picchi di pendenza al 100%! Insomma, un’esperienza unica e originale…ma solo se non si soffre di vertigini e non si ha paura dell’altezza!


Le Contrade Storiche di Varallo Sesia: un viaggio tra tradizione e commercio
Varallo Sesia conserva un ricco passato commerciale testimoniato dalle sue contrade storiche, antiche vie che raccontano storie di botteghe, mercati e vita quotidiana. Camminando per strade come la Contrada dei Mercanti o la Contrada del Burro, si possono ancora percepire i ritmi e i suoni di un tempo, immergendosi nelle tradizioni locali e nell’artigianato che da secoli anima il borgo.
Contrada dei Mercanti
Considerata la più antica e centrale per l’economia locale, questa via era il fulcro del commercio e dei collegamenti con il Milanese e la Francia attraverso il storico Pontem Varade. Qui si svolgevano scambi e trattative che legavano Varallo a importanti rotte commerciali.
Contrada del Burro (Via Alberganti)
Un tempo una delle vie principali della città, era un vero e proprio snodo commerciale con numerose botteghe al piano terra delle case. Prima dell’apertura di via Osella, questa strada rappresentava il cuore pulsante della vita commerciale e sociale.
Contrada del Fieno (poi del Vino)
Questa contrada ospitava le dimore di famiglie influenti e conserva tuttora alcuni eleganti palazzi, testimoni di un passato di prosperità e prestigio.
Corte del Grano
Situata lungo la discesa verso il ponte, questa zona si caratterizza per piccole proprietà, stalle e case con balconi e finestre tradizionali, che raccontano la vita rurale di un tempo.
Via Don Maio
Conosciuta come la contrada dei nobili, ospitava palazzi appartenuti a importanti famiglie valsesiane, espressione di un’alta società radicata nel territorio.
Queste contrade non sono semplici vie, ma veri e propri luoghi da vivere, dove si può ammirare l’artigianato locale, visitare laboratori artistici e scoprire l’autenticità di Varallo attraverso l’incontro con gli abitanti e gli artigiani che ne custodiscono la memoria e la cultura.



Il Sacro Monte di Varallo: Un Santuario tra Arte e Fede
Il Sacro Monte di Varallo è considerato uno dei complessi religiosi più importanti d’Italia. Nato per volere di frate Bernardino Caimi nel 1491, fu ideato come una “Gerusalemme in miniatura” per permettere ai fedeli di vivere la Passione di Cristo senza dover partire per la Terra Santa.
Le Cappelle: Arte, Storia e Spiritualità
Le 45 cappelle sono disposte lungo un percorso pedonale che simula la Via Crucis, alternando affreschi e statue a grandezza naturale. Gli artisti coinvolti, oltre a Gaudenzio Ferrari, includono Tanzio da Varallo, autore di opere drammatiche che intensificano la narrazione visiva.
La particolare caratteristica delle cappelle è la commistione di pittura e scultura, che crea di fatto dei veri e propri “teatri sacri”, in cui i visitatori si immergono nella narrazione evangelica. Le statue, realizzate in legno e terracotta, sono dipinte con cura e mostrano un realismo impressionante.
Il Sacro Monte è anche un luogo di riflessione personale e di preghiera, immerso nella natura rigogliosa del Monte Tre Croci, con sentieri che collegano le cappelle offrendo scorci mozzafiato sulla vallata.







capitolo sulla basilica e sulla madonna bianca
Sapori di Varallo: le miacce, i salumi e i formaggi della Valsesia
Un viaggio a Varallo non può dirsi completo senza un assaggio delle sue specialità gastronomiche, a partire dalle iconiche miacce, uno dei piatti più tipici e amati della Valsesia. Le miacce sono sottilissime cialde croccanti, preparate con un impasto semplice di farina, acqua e latte, cotto tra due piastre di ferro rovente chiamate ferri da miacce. Possono essere gustate nella versione salata, farcite con salumi e formaggi locali, oppure in versione dolce, con marmellata, miele o zucchero. E mi raccomando: non chiamatele crêpes! Non sono la stessa cosa, e potreste offendere chi ve le sta preparando (sappiamo quanto noi italiani siamo rigorosi con la tradizione culinaria!).
Tra i salumi tipici, spiccano il salame della Valsesia, dal gusto intenso e speziato, e la mocetta, una carne essiccata che ricorda quelle alpine. Anche i formaggi raccontano il territorio: la Toma valsesiana, in particolare, è un prodotto a latte crudo con crosta lavata, perfetto da abbinare a polenta o a un tagliere rustico.
Questi sapori raccontano la vita di montagna, i saperi antichi e la capacità delle genti locali di valorizzare le risorse del territorio. Fermarsi in una baita o in una locanda di Varallo significa vivere anche il lato più autentico e conviviale della Valsesia.



Lago d’Orta: Un Paradiso Naturale
Il Lago d’Orta, meno conosciuto rispetto ai suoi “cugini” Maggiore e Como, è un angolo di pace che conserva intatta un’atmosfera intima e raccolta. La sua superficie tranquilla è circondata da colline verdeggianti e borghi storici che sembrano usciti da una fiaba.

Il Battello da Pella e l’Isola di San Giulio
Pella è uno dei borghi più affascinanti sul lago, con un porto pittoresco e una passeggiata lungolago che invita a rilassarsi. Da qui partono i battelli che conducono all’Isola di San Giulio, il cuore spirituale del lago.
L’isola ospita la Basilica di San Giulio, costruita tra il XII e il XIII secolo, famosa per i suoi mosaici e il campanile romanico. La leggenda di San Giulio, che si dice abbia liberato l’isola dai draghi, è narrata anche attraverso incisioni e affreschi.
L’isola è abitata da una comunità monastica che vive in clausura, e in alcuni periodi è possibile visitare il monastero benedettino, un’esperienza di grande spiritualità e silenzio.
Quest’isola viene anche chiamata l’Isola del Silenzio. Certo per viverla in quest’ottica non conviene andare nei mesi estivi, dove il turismo spegne ogni tipo di silenzio. In ogni caso, l’isola si percorre con un unico sentiero, dove a ogni tappa ci sono dei cartelli che invitano a meditare sul silenzio e sulla contemplazione. È un’isola in cui si può davvero percepire la bellezza di…




Orta San Giulio: Un Incanto di Storia e Cultura
Orta San Giulio è un borgo che incanta con il suo stile architettonico medioevale e rinascimentale, un dedalo di vicoli, piazzette e cortili fioriti. Piazza Motta è il fulcro della vita locale, affacciata sul lago e circondata da caffè, ristoranti e botteghe artigiane.
Il borgo è anche un centro culturale attivo: ospita festival di musica, mostre d’arte e eventi letterari che animano le stagioni, rendendo la visita ancora più stimolante.
La cucina locale, che predilige prodotti freschi e piatti a base di pesce di lago come il coregone e la trota, è un’altra ragione per cui il Lago d’Orta è una meta ambita da turisti gourmet.




Conclusione
Il viaggio tra Varallo e il Lago d’Orta è un’esperienza completa, che unisce arte, storia, natura e spiritualità. Da una parte, la ricchezza artistica del Sacro Monte e la tradizione rinascimentale di Varallo; dall’altra, la quiete e la poesia del Lago d’Orta e dei suoi borghi. Sono luoghi che raccontano storie antiche ma vivono nel presente, pronti ad accogliere chiunque desideri scoprire il fascino autentico dell’alto Piemonte.
Se cercate un itinerario che unisca cultura, paesaggi suggestivi e momenti di profonda riflessione, Varallo e il Lago d’Orta sapranno regalarvi emozioni indimenticabili.
Ci vediamo al prossimo viaggio, cari valleggianti!
Michela
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